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INTERVISTA
Francesca Bompieri: «Barber, siate trasversali»
Tra panni caldi e visione contemporanea, la sfida
di innovare il rito della barbieria.
Nel cuore di Milano, l’Antica dopo l’applicazione e lo studio.
Barbieria Colla è una delle Che tipo di clientela avete oggi?
realtà più longeve e prestigiose Circa il 25% è straniera, a cui si aggiunge un 10% di
della barberia italiana. Da 122 clienti che vivono in Italia. Il Made in Italy ha un fascino
anni rappresenta un rifugio fortissimo all’estero e la nostra storia è un valore riconosciuto
elegante per gentlemen di tutto globalmente.
il mondo: un luogo sospeso nel Offrite anche un servizio specifico per lo sposo?
tempo, dove la cura di barba Sì, ma è di nicchia. Lavoriamo spesso con clienti americani o
e capelli diventa un rituale indiani in luoghi esclusivi come il Lago di Como o la Costiera
raffinato, in un ambiente che Amalfitana. Di solito lo sposo definisce il taglio mesi prima,
ricorda un salotto inglese. limitandosi a una rifinitura e a una rasatura con panni caldi
Abbiamo incontrato Francesca poco prima della cerimonia per un momento di puro relax.
Bompieri, quarta generazione Come vede la barberia nel panorama internazionale?
che da quindici anni porta Nel Regno Unito il livello è altissimo. In Germania c’è grande
avanti questa tradizione con interesse per il classico, mentre negli Stati Uniti domina
uno sguardo contemporaneo. una scuola più moderna. In Giappone, invece, la tradizione
Francesca, cosa ha significato per lei entrare in una realtà è fortissima ma molto diversa dalla nostra: si fonda su
così storica e come si concilia l'essere una donna alla guida rituali estremamente codificati, grande precisione tecnica e
di un tempio della mascolinità? una sensibilità particolare verso la pelle e il dettaglio. È un
È stato un grande onore, ma anche una responsabilità. Sono modello autonomo, profondamente legato alla loro cultura.
figlia di Franco Bompieri e non volevo essere il riflesso di La pelle è spesso più sensibile e il pelo, pur meno folto, è
ciò che già esisteva, né “la scimmietta” di qualcuno. Proprio molto ispido e richiede grande competenza tecnica. È una
la mia sensibilità femminile e i miei studi in comunicazione leggenda che i giapponesi non abbiano barba: semplicemente
mi hanno fatto capire che c’era uno spazio da sviluppare, ha caratteristiche diverse.
soprattutto nell’area prodotto. Ho iniziato creando linee capaci Qual è il suo "consiglio d’oro" per chi vuole intraprendere
di esprimere l’eleganza della più antica bottega milanese, questo mestiere?
rendendo questo “piccolo mondo antico” accessibile a un Far convivere radici e visione. Studiare, approfondire e
pubblico ampio, anche oltre i confini della città. non improvvisare. Il salone ti dà credibilità, la rete ti offre
D: Qual è il rischio più grande per chi oggi vuole fare il possibilità, ma senza basi solide non si costruisce nulla di
barber? duraturo. La tradizione è la radice, l’innovazione è il futuro:
Barber non ci si improvvisa: lo studio viene prima dello stile. il bravo barber le fa convivere ogni giorno con rispetto. E
Molti oggi si focalizzano solo sui servizi di tendenza, ma amore.
essere trasversali significa padroneggiare tutte le competenze
fondamentali: rasatura tradizionale, tecnica a pettine e forbice, Valentina Vacalebre
uso del rasoio a mano libera e gestione della pelle. Senza una
base tecnica completa non si costruisce una carriera solida.
La barberia classica è complessa e imprescindibile: prima si
costruisce la competenza, poi la si rafforza, e solo dopo si dà
voce alla propria personalità.
Cosa differenzia, nella pratica, un parrucchiere maschile
da un barber?
Il servizio d’eccellenza di un barber offre un’esperienza
sensoriale accompagnata da ritualità, gesti antichi e calma
autentica. È una sequenza codificata di preparazione, rasatura
e post-rasatura con una tecnica impeccabile che si studia sul
viso di ogni cliente. Sono i dettagli a trasformare il servizio
in un’esperienza unica, come il panno caldo che scioglie le
tensioni o l’olio profumato. Solo con questa cura ci si può
posizionare su una fascia di clientela più alta.
Quanto conta la formazione continua per i barber?
Tantissimo. In Italia abbiamo grandi professionisti da cui
imparare. La formazione è la chiave: senza studio costante la
tecnica si ferma. Bisogna frequentare corsi, restare curiosi e
aprirsi a nuove collaborazioni. Il tocco personale viene solo
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